Addio a Carlo Bruzzone, decano dei giornalisti sportivi

Stampa sportiva e Rugby, i due grandi amori. Giornalista acuto, appassionato. Tifosissimo del Genoa, ma suprattutto uomo di rugby, capace di assistere a 234 partite della Nazionale Italiana. Una vera e propria “dipendenza”. E’ mancato all’affetto dei suoi cari e dei tanti amici nella notte.

Aveva 82 anni, Brucar. Così lo chiamavano amici e colleghi. Scriveva di sport, e non solo di rugby, dal cricket alla pallavolo, anche se il suo cuore batteva forte per l’amato rugby. Giocatore, arbitro, dirigente, giornalista anche per La Gazzetta dello Sport: ha respirato il rugby in tutte le sue forme.

Tra le tante appassionanti avventure anche il libro “75 anni di Rugby in Liguria“. L’ennesimo atto d’amore per la sua terra e per il suo sport.

Il rosario è fissato per questa sera ore 18,30, alla chiesa del Carmine, in via Brignole de Ferrari (a Genova). Il funerale domani, ore 11,45 sempre alla chiesa del Carmine. Alla moglie Pucci il caldo abbraccio da parte di tutto il Gruppo Ligure Giornalisti Sportivi.

Il ricordo di Marco Pastonesi

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