Natale Ussi: la storia di WyScout e il premio a Claudio Mangini

Si è tenuta presso la Casa delle Federazioni del Coni la tradizionale cerimonia promossa dal Gruppo Ligure Giornalisti Sportivi per lo scambio degli auguri con la consegna del Premio Ussi a Claudio Mangini storica firma del Secolo XIX e autore del libro “Caimani come me” sul mito della Pro Recco, Eraldo Pizzo.

Nel corso della mattinata hanno tenuto banco le relazioni di Matteo Campodonico e Niccolò Cavallo. Il primo ha ripercorso la storia di WyScout, piattaforma che ha segnato una svolta nel mondo del calcio e della video analisi. Cavallo ha presentato Noisefeed, start up di Wy Lab che ha creato una piattaforma Social e Web che monitora e informa su tutto ciò che avviene nel mondo del calcio.

Due interessanti tecnologie applicate al calcio che possono sicuramene essere uno strumento utile per i giornalisti sportivi. Agli iscritti Ussi Liguria per tutto il 2019 sarà garantito accesso e utilizzo di WyScout e Noisefeed. Oltre a questo, come per tradizione, a ogni iscritto è stato donato il cadeaux di Natale con prodotti forniti da Panarello, Genovarent, Ansaldo Energia, Olio Carli, Azimut, Totalprint, Autorità Portuale La Spezia ed Elah.

L’incontro ha potuto contare sul sostegno del progetto Stelle nello Sport e di Costa Crociere. Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore allo sport della Regione Liguria, Ilaria Cavo, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti in Liguria, Filippo Paganini. E il presidente del Coni Liguria, Antonio Micillo oltre al consigliere nazionale dell’Ussi Gian Luigi Corti.

 

Relazioni

Matteo Campodonico, fondatore e CEO della piattaforma WyScout, ha raccontato di come ha avuto origine la sua attività. “Oggi Wyscout sostituisce l’almanacco Panini, nostro principale concorrente in italia. Loro facevano già da tempo lo scout della partita, ma il sistema della Panini non era adatto ai mister”.

Nel 2004 Campodonico ha iniziato a fare analisi video a livello locale. Con un amico hanno ripreso la partita della Sportiva Sturla e hanno poi montato il video per darlo al mister, Franco Falcone. In seguito hanno fatto la stessa cosa con il Rapallo Calcio, la Santamargheritese e altre squadre locali. D’Alessandro, presidente della Rapallo calcio, è stato il primo ad accettare di stipulare un contratto con loro, purché si presentassero come società. La creazione della società ha portato a numerosi altri contratti. Con il proseguire del tempo si è deciso di portare la cosa a livelli più alti, decidendo di provare a contattare Cosmi, consegnandogli una busta contenente la migliore analisi video fatta fino a quel momento. Il giorno successivo l’ufficio stampa del Genoa li ha contattati per fare una prova agli allenamenti.

Lavorare con una squadra di alto livello ha comportato cambiamenti nella gestione del lavoro, fino a quel momento fatto da persone prive di formazione professionale. La collaborazione di Claudio Onofri è stata fondamentale per colmare le lacune in questo campo e ora uno di quei ragazzi è analista tattico della Lazio da 3 anni.

Nel 2005-2006 c’è stato il salto di qualità con il contratto con la Samp, “nel 2007 avevamo 7 squadre di serie A da seguire. Nel frattempo avevamo iniziato a fare riprese delle partite e analisi degli avversari, registrando da Sky”. Oggi ciò è possibile comprando gli scouting rights della Serie A, che all’epoca non esistevano.

“Iniziammo a fare analisi sugli avversari, dopo di ché i direttori ci chiesero analisi particolari, ad esempio concentrandoci su un solo giocatore, come avvenne per Sanchez. Non avendo all’epoca grandi competenze linguistiche e tecnologiche abbiamo contattato su Skype tutti gli italiani all’estero che trovavamo e che, sotto compenso, potessero fornirci i video delle quadre locali. Tra questi c’era Sergio Borgo che all’epoca era direttore sportivo in Bulgaria e che qualche anno dopo ha aperto i nostri uffici a Sofia e Dakar. Oggi è direttore al Cuneo”.

Per l’importante mole di DVD e i problemi di tempistica nelle consegne si è iniziato a pensare a Internet: “l’idea era quella di creare un sistema per cui l’archivio dvd fosse più facilmente a disposizione e ordinato. È in quel momento che nasce il concetto di Wyscout come piattaforma di scouting. Riesco a ottenere un finanziamento da Antonio Gozzi e nel 2010 esce la prima versione di Wyscout. Oggi i clienti principali sono FIFA, Uefa e le più importanti federazioni mondiali. Sono nostre clienti 55 federazioni nel mondo e più di 1000 club”.

“Siamo stati bravi ad ascoltare i bisogni dei clienti e seguire l’innovazione, abbiamo sempre capito come sfruttare le nuove tecnologie per migliorare il servizio. Il concetto di quando abbiamo iniziato la piattaforma era: deve essere veloce e oggettivo. Ora ci siamo evoluti. Partita per partita ho tutte le informazioni utili (numero azioni, tipo di azioni, etc)”.

Wyscout oggi è essenzialmente un superarchivio che si implementa di anno in anno, ma, continua Matteo, “oggi in realtà il video è andato. Tutte le società hanno almeno un video analista e adesso si punta sulle statistiche. Tra 5 anni saranno i dati il vero valore aggiunto. Ad esempio se io fossi un portiere e giocassi contro il Genoa mi converrebbe studiare i rigoristi per provare a prevedere i colpi. Se sapessi che davanti ho un giocatore che l’80% delle volte tira a destra, sarei pazzo a buttarmi a sinistra”.

WyScout fa emergere anche il concetto di expected gol, ovvero la probabilità che in certe condizioni  di terreno, attitudini giocatore, posizione avversari, direzione e velocità palla, etc, tale giocatore faccia gol. La prima squadra di Serie A dell’anno scorso per expected gol è stata l’Atlanta. La Juventus era solo all’ottavo posto.

“A livello giornalistico è fondamentale per stabilire se la squadra produce o meno, per questo riteniamo che possa essere uno strumento notevole al servizio dei giornalisti sportivi dell’USSI”.

A questo proposito Michele Corti è intervenuto: “La conoscenza distingue un giornalista sportivo di successo. Essere preparati a commentare il calcio rappresenta un salto di qualità enorme”.

Sulla scia di WyScout e grazie all’incubatore di Chiavari WyLab è nata la start-up Noisefeed che “censisce” la tendenza di comportamento dei giocatori anche fuori dal campo attraverso tutti i profili sociale e la rassegna news a livello mondiale.

Nicolò Cavallo, fondatore di Noisefeed, ha parlato a sua volta delle sue origini. Prima di fare Noisefeed lavorava infatti come fornitore di tecnologia per un club di calcio, che un giorno gli chiese, siccome avevano giocatori problematici che ledevano all’immagine del club stesso, se potesse dare una mano a creare degli strumenti in grado di monitorare i comportamenti degli atleti. Anche Cavallo ha parlato del suo progetto con Gozzi, che lo ha introdotto in Wylab. “Abbiamo creato un database che ha come obiettivo di raccogliere tutte le informazioni della football industries dal punto di vista social e web. Una serie di informazioni che possono essere fondamentali nella fase finale di scouting per scoprire se l’immagine del giocatore possa rispecchiare quella del club”.

Per Noisefeed è importante che i contenuti abbiano un valore e pertanto sanno trovare chi genera certe informazioni, un passo importante per creare contenuti corretti e fornire uno strumento che permetta di arrivare al dato in un secondo e approfondirlo o salvarlo (anche se poi venisse cancellato dai social).

“È come se fosse un Google del calcio professionale. Abbiamo inserito circa 200mila profili da tutto il mondo, non solo di atleti, ma anche di manager e di familiari, e, grazie a un algoritmo di proprietà, possiamo vedere in contemporanea le notizie del giocatore e ciò che nel mondo si dice di quel giocatore”.

All’evento erano presenti anche il presidente del Coni Liguria Antonio Micillo e l’assessore regionale allo Sport Ilaria Cavo, che hanno consegnato un “premio” a Matteo Campodonico e Nicolò Cavallo e il presidente dell’ordine dei giornalisti Liguria, Filippo Paganini che ha voluto ricordare con un minuto di silenzio Antonio Megalizzi, giovane giornalista ucciso nell’attentato di Strasburgo.

Come per tradizione è stato consegnato il Premio Ussi a uno degli iscritti. Il premio di quest’anno è stato conferito a Claudio Mangini, autore di una bellissima intervista esclusiva a Federica Pellegrini in occasione del Nico Sapio e autore del libro su Eraldo Pizzo. “Anni fa all’interno dei giornali c’era lo snobbismo di dire che lo sportivo si occupava di cose futili. Sono arrivati da noi molti giornalisti che venivano da molti settori e hanno fatto fatica ad adeguarsi ai tempi. Bisogna avere velocità, fantasia, trovare lo spazio per sviluppare la creatività e andare, da una parte per la strada a cercare notizie e dall’altra sfruttare strumenti come quello eccezionale di Campodonico per fare una paginata tattica. È bello cercare di scavare e di andare oltre dal punto di vista umano e tattico”.

Il premio di è stato consegnato a Mangini da Ilaria Cavo. “Ho una doppia veste per il mio ruolo di assessore e il mio essere giornalista. La delega allo sport da Assessore mi ha fatto capire come il vostro lavoro non sia semplice o scontato, ma piuttosto affascinante e complesso. Complimenti per quello che hai fatto negli anni, per la precisione e la voglia. Apprezzare quello che lo sport può portare anche come esperienza in altri campi è importante, dal momento che lo sport è trasversale alla nostra società. Sport vuol dire impresa, capacità di sviluppo, non solo vittoria e sconfitta. Lo sport per il ponte ha rappresentato forse la maggior capacità di aggregazione e raccolta fondi e di questo sono fiera”.

Chiude l’evento con i ringraziamenti Antonio Micillo: “Questa è la casa dello sport e quindi la vostra casa. Stateci vicino perché il Coni sta passando un momento difficile a causa di persone che non capiscono il valore dello sport e del volontariato che c’è dietro, che tutto il mondo ci invidia. Il nostro è un modello che è stato messo in discussione, ma io rivendico l’autonomia dello sport! Grazie e buone feste a tutti”.